Tuca&Bertie, la recensione della serie Netflix – NO SPOILER

Recensioni
Martina Cofano
Appassionata di Fotografia e novella Scenografa, divoratrice professionista di Serie TV. Conservare in un luogo fresco a con connessione WI-FI.

Appassionata di Fotografia e novella Scenografa, divoratrice professionista di Serie TV. Conservare in un luogo fresco a con connessione WI-FI.


Due uccelli strambi. Un’amicizia vera. Semplice e concisa. I creatori di BoJack Horseman ci regalano questa nuova avventura grafica, che si basa sullo stesso “universo” percorso dalle ormai passate stagioni di Bojack.
No, non è un film della Marvel, potete stare tranquilli. Stiamo parlando di due nuovi accattivanti personaggi ( e di tutta la sua cricca) che dal 3 Maggio ha fatto il nido su Netflix (letteralmente).

Di per sé la storia è basilare come un cubo, andiamone alla scoperta.
Le due protagoniste altro non sono che due uccelli, un tucano ed un usignolo, che condividono le stesse passioni ed emozioni di due giovani donne che si fanno strada nella loro vita. Tuca (Tiffany Haddish) è un tucano solare, pieno di iniziative ma allo stesso tempo nullafacente, una personalità che va a braccetto con la migliore amica Bertie (Ali Wong), un usignolo diligente, femminile ma anche molto insicura. La storia si presenta a noi con un romantico quadretto di Bertie e Speckle, il suo fidanzato, che inizieranno a coabitare e lentamente distaccare le due amiche dallo stesso nucleo abitativo. Ed è proprio qui che il viaggio comincia.

Due donne trentenni che non sanno come avviarsi veramente nell’irreversibile età adulta. Ciò che andrete a visionare ha dell’assurdo ma anche un tocco di realtà femminile forte e chiara.
La grafica ed i personaggi altro non sono che creazioni della mano di Lisa Hanawalt, creatrice di BoJack Horseman. Il modo che ripercorre questi 10 episodi da poco più di 20 minuti ciascuno si discostano molto dall’andi del suo predecessore. Infatti non manca una grafica colorata all’inverosimile e molto solare, dalle nuance praticamente estive e allegre. Ovviamente la trama rispecchia perfettamente la palette ed il mood della storia, anche se questa non si è rivelata essere profonda e con un significato “buio e oscuro” come ci ha ben insegnato BoJack, ma bensì si rivela essere una serie dalla semplice comprensione, da gustare nei momenti di relax e di nullafacenza. Sebbene ormai abbiamo appurato lo stile indiscutibilmente random, non si sono fatti mancare gli aspetti di “spessore” all’interno della trama. Aspetti abbastanza rari ma che fanno sentire fino in fondo la vera anima della serie.

Essendo le due protagoniste due donne adulte, sono frequenti i riferimenti al sesso (a volte esplicito) ed agli aspetti puramente e giustamente femminili. Alcuni episodi diventano una vera e propria battaglia con le donne e per le donne, senza mai far mancare una risata ed uno stacchetto di ballo tucano. In pochissime parole, Tuca&Bertie è più un’avventura grafica molto colorata e molto femminile. Ciononostante, non si dimentica di catapultarci dentro ad una visione più profonda, alternando divertenti episodi con non indifferenti ritorni alla realtà moderna, facendo prendere coscienza allo spettatore di qualcosa di ben diverso da un contenuto colorato e divertente. Un’aspetto che, sinceramente, abbia sottovalutato sin dai primi minuti del primo episodio, quando già sembrava appurata la piega “tranquilla” che avrebbe preso la serie. Questo ci ha ben insegnato a non giudicare troppo in fretta una serie dalla sua descrizione sommaria (la versione digitale di una copertina).

C’è da mettere in guardia, però, lo spettatore più accanito: sicuramente l’abitudine ha insegnato ai più grandi divoratori di serie a dare un senso a tutti i titoli che sono passati sotto i loro occhi. È importante sottolineare che Tuca&Bertie si presenta molto bene come “serie da salotto” o “titolo da due chiacchiere” da gustare con una bella tazza di cereali al mattino o come simpatico sottofondo di studio. C’è anche da ammettere però che sarebbe un peccato non prestare attenzione alla bellissima grafica di Lisa Hanawalt, che da anni ormai ci porta contenuti di spessore e di notevole fattura.
Tuca&Bertie cercano di farsi spazio dove BoJack Horseman ha già fatto le radici, ma non pronostichiamo che ci riuscirà con così tanta facilità. Daltronde non basta essere fatti nello stesso modo per avere egual successo.

Vi invitiamo comunque a dare una chance a questa serie. Del resto, l’estate si avvicina a passo felpato e la lista di contenuti estivi va sempre aggiornata con le nuove uscite! Senza dimenticare che, sotto i colori sgargianti e le battute randomiche, si nascondo vere e proprie urla di raccolta dell’universo femminile.
Tuca&Bertie vi aspettano su Netflix!
Preparate qualche snack in più, Tuca potrebbe farvi visita dalla porta accanto.

6.4

Grafica

8.0/10

Trama

5.5/10

Sceneggiatura

5.5/10

Colonna sonora

6.5/10

Pros

  • Grafica accattivante e colorata
  • Ottima struttura degli episodi
  • Colonna sonora incisiva

Cons

  • Eccessivi momenti randomici
  • Scarsa sceneggiatura

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