Rapture, la nuova serie Netflix sul mondo del rap – Anteprima (NO SPOILER)

Anteprime
Carmen Graziano
Gamer appassionata di Cinema, Anime, Manga, Serie TV e tutto ciò che riguarda Tecnologia ed Intrattenimento. Si narra che nella vita faccia anche altro, ma non ne siamo così sicuri...

Gamer appassionata di Cinema, Anime, Manga, Serie TV e tutto ciò che riguarda Tecnologia ed Intrattenimento. Si narra che nella vita faccia anche altro, ma non ne siamo così sicuri...

Il genere hip hop sta invadendo Netflix con nuove serie e documentari. Dopo che la piattaforma è stata aggiornata con i diritti di The Defiant Ones, miniserie con grandi star come Bono, Eminem, Ice Cube, Gwen Stefani, Snoop Dogg, Diddy e Will.I.Am, fa il suo ingresso Rapture, una produzione originale sulla vita di artisti del genere come Nas, Dave East, TI, Rapsody, Logic, G-Eazy, A Boogie, 2 Chainz e Just Blaze.

L’hip-hop è una forma d’arte. In passato, il genere musicale è stato spesso visto negativamente, soprattutto dai media. Tuttavia, se si guarda la storia della musica e la storia dei famosi artisti, noteremo che non è proprio questo il caso. L’hip-hop è un’espressione, un sentimento, un modo di raccontare una storia, un approccio per identificarsi con gli altri e qualcosa che è stata una risorsa utile per connettere le persone, per tanti anni. Rapture attraverso la telecamera, ci permette di entrare nella vita delle Star del genere e capire questa ideologia.

Dall’appello di massa, Rapture guarda direttamente alla luce intensa che la cultura fa hip hop brillare sul mondo e non batte le palpebre. In 8 episodi e con una schiera di artisti diversi: Nas and Dave East, T.I., Rapsody, Logic, G-Eazy, A Boogie wit da Hoodie, 2 Chainz and Just Blaze. Si tuffa nella loro vita con le loro famiglie e amici, si siede in prima fila nello studio e li segue in tour, per sperimentare il potere estasiante di spostare le folle.

Di cosa parla

Rapture è una “serie documentario” Netfix che segue gli artisti dagli albori fino al loro successo (ed in alcuni casi addirittura al Grammy) intervistando sia loro sia chi gli sta intorno da sempre. La loro famiglia, i loro amici e chi li conosceva già prima che diventassero famosi ci racconteranno chi sono davvero queste persone per farci capire la storia di chi è dietro ad un microfono a raccontare quella che è anche un po’ la nostra vita.

“L’hip-hop riguarda l’essere sinceri – sei tua raccontare la vera storia.”

Inizia così il trailer di Netflix’s Rapture ,  una miniserie di documentari che cerca di dire la verità sull’hip-hop.

La piattaforma di streaming ha annunciato che la serie di otto puntate di circa 60 minuti ciascuna debutterà a livello mondiale il 30 marzo. Ogni episodio si sofferma su uno dei grandi nomi del rap/hip hop americano ed internazionale per conoscerli meglio e capire chi sono veramente.

Rapture si vende come intuizione della storia di vita di questi rapper e produttori, tuttavia, potrebbe essere visto come qualcosa di completamente diverso. Gran parte delle riprese si concentra sugli obiettivi dei rapper nel presente. La serie guarda i loro risultati e come hanno combattuto per arrivare dove sono, ma in primo luogo la docu-series mostra il progresso degli artisti e delle persone che li circondano.

Il regista e produttore esecutivo Sacha Jenkins ha dichiarato in un comunicato:

“All’inizio, quando la cultura hip-hop era nella sua fase gestazionale, il potente messaggio in esso contenuto non andava molto oltre i cinque quartieri di New York City. Oggi, la musica rap è il battito del cuore di Madre Terra, e Netflix è l’incarnazione degli occhi da cui vede “. Ha aggiunto:” Abbiamo raccontato storie dell’hip-hop dal ’96, e come nativi sentiamo che il nostro è dovere di rendere giustizia al movimento. Rapture sta per colpire dritto. ”

Un primo esempio di questo è nell’episodio in cui ci affacciamo sul mondi di Nas e Dave East. Nas è prolifico per il suo hip-hop, ed è stato il suo puro talento a portarlo alla ribalta e a tenerlo lì, ma incontriamo anche Dave East, che è diventato famoso grazie a Nas. Gli scenari di queste testimonianze in cui nomi come questi stanno dando alla gente la possibilità di concedere al documentario un ulteriore significato. Piuttosto che ascoltare la storia di stracci e ricchezze di molti rapper che amiamo e siamo ispirati, vediamo cosa stanno facendo con questa opportunità e come stanno aiutando gli altri.

La Tecnica

Per quanto riguarda le riprese, i cambi di scena e lo studio delle singole parti di questa serie, possiamo dire che il regista ha fatto davvero un bel lavoro. E’ riuscito a far immergere chi guarda nella vita e nelle esperienze passate dei protagonisti, catturando espressioni ed emozioni che i rapper hanno lasciato trapelare dei loro occhi.

Ognuno ha avuto le proprie esperienze e tramite la loro musica, colonna sonora delle puntate a loro dedicate, hanno avuto il coraggio di raccontarle al mondo attraverso il “grido” della loro anima tramutato in testi. Durante la serie potremmo seguire gli artisti non solo in scene di vita quotidiana ma anche nei loro tour. Questo ha permesso alla serie di avere un ottimo comparto audio-visivo capace di contornare le interviste agli idoli del rap in modo impeccabile.

Cosa ne pensiamo

Rapture non è soltanto una serie di nicchia per i fan del genere musicale, ma grazie ai racconti delle star, di come hanno superato i brutti momenti e le sfide che la vita gli ha posto dinanzi fino a scalare nelle classifiche per il successo può essere capace di dare insegnamenti di vita importanti.

L’emozione che Logic ha mostrato nei suoi occhi alla nomination al Grammy o la storia di come Nas è riuscito ad uscire dal tunnel della droga ci hanno fatto riflettere molto su come la vita possa dare gioie e sfide da superare per diventare “grandi”.

Questa serie disponibile da questo venerdì, è consigliato ad un pubblico che abbia più di quattordici anni, non per nudità o altro, ma perché le storie di questi importanti artisti saranno messe sullo schermo senza filtri esattamente come si sono riusciti ad aprire con il regista.

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